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Giornata

logo fantalega Buonasera a tutti i fantallenatori!

Trentaseiesima giornata di campionato che viene dominata dalla Bigol, che stacca tutti gli avversari con un perentorio punteggio di 81.5, grazie ad una bellissima prestazione generale della sua difesa, impreziosita dai gol di Rispoli e di Callejon: un doveroso e sentito ringraziamento al portierone genoano La Manna, che gli dà una grossa mano e che stranamente non cade dal cielo, ma in porta! Sul secondo gradino del podio, a discapito della pessima classifica, troviamo, invece, la Porselo, capitanata non dalla BBC (noto canale televisivo), ma dalla tripla D, la DDD (Destro-De Rossi-Deulofeau), che piazza una combo perfetta, che non lascia scampo ai rivali. Terzo ed ultimo gradino del podio occupato, invece, dalle Ae Brusae, che, sulle note della canzone "Que Salah Salah", alza la cresta grazie alla solita perfetta prestazione di Mertens ed a quella di un ritrovato Berardi, che, favorito anche dal nome, la Domenica non sbaglia un colpo. Quarto posto per l'Ombralonga, i cui bicchierini, a quanto pare, hanno un grande effetto su un bevitore del calibro di Zielinski, ma anche sul ninja, Nainggolan, che torna a giocare come sa e, dall'alto del Monte Olimpico, grida ai suoi avversari un bel "E non rosicate", mettendo tutti a tacere. Poco sotto gli Squai, che navigano in acque abbastanza tranquille, accontentandosi della super performance di un grande Farias, del quale "mi no faria mai de manco". Al sesto posto si piazza, invece, l'I-Mega, a cui i numeri tornano sempre grazie al solito Conti, che non si rivela essere un gran gentiluomo, in quanto non perdona l'errore di una Donna, Rumma, e spedisce la palla in rete. Poco sotto la Balompié, dissetato solamente da una misera bottiglia di NiCocaKola Kalinic, e seguito a ruota da El Pibe de Oro, tradito dalla sua formazione a doppio taglio, in cui le buonissime prestazioni dei giocatori del Napoli e del napoletano Quagliarella (che ricorda gentilmente a Sorrentino di essere un regista e non un portiere), vengono vanificate dal solo ed unico Joe Hart, che, ahimè, oltre ad essere una marca di abbigliamento, è anche il portiere del povero Torino. Penultimo posto per l'Atletico Aghighi, che getta al vento una buonissima prestazione di squadra, a causa dei due buchi difensivi, dei quali solamente uno viene tappato: il secondo posto libero, infatti, rimane vacante, poiché, a quanto sembra, per un visto mancante, Calabria non riesce ad entrare nella Regione del Veneto. Chiudono la classifica gli Incamisai, in cui nemmeno il mitico clivense Roberto Inglese può risanare la brutta prestazione del resto della squadra.

In coppa, le semifinali si rivelano a doppia faccia: se, per quanto riguarda le ultime posizioni, la Porselo e la Bigol si sbarazzano facilmente degli Incamisai e del Pibe de Oro (con un duplice 0-3), molto più combattute le partite decisive per la vittoria finale, entrambe terminate in parità e decise solamente dai calci di rigore. Ad accedere alla finalissima sono, alla fine, l'Internacional Balompiè, che ringrazia calorosamente i rigoristi degli Aghighi, dileguatisi misteriosamente prima dei tiri dal dischetto (a quanto sembra è stata aperta un'inchiesta), e l'I-Mega, che la spunta contro gli Squai soltanto all'ottavo ed ultimo rigore, ballando la Papu Dance per festeggiare e lasciando gli avversari muti e senza Parolo per esprimere la delusione.

Buon finale di stagione a tutti e forza Internacional Balompié: vogliamo il duplete!!!
Simone